In via preventiva, se per caso dovessi aver bisogno di un posto dove nascondermi, da me stessa è ovvio, chi di voi sarebbe così gentile da accogliermi, con figlia e bestie annesse, a tempo indeterminato?
* meglio estero, molto estero
Capita di girellare tra i blog, di arrivare ad altri blog, di mettersi a leggere un post che ti fa sorrridere perchè è molto ironico, dal tuo punto vista ovviamente, e infine buttare l'occhio ai commenti ed inorridire, letteralmente. Perchè stai leggendo quello che si scrivono altre mamme e con orrore scopri che invece di confrontarsi tra loro in tutta tranquillità si stanno scannando. Sull'allattamento che, per forza di cose, diventa un simbolo del cosiddetto amore materno. Non entro in merito alla questione perchè io sono stata fortunata, di quel periodo serbo un ricordo dolcissimo, era solo il nostro momento, solo mio e suo, io la guardavo e lei mi guardava e intanto mi accarezzava il neo che ho nell'incavo dei seni, quello che ancora oggi mi accarezza quando ci facciamo le coccole. Non ho assolutamente la presunzione di pensare che sono stata brava o addirittura migliore delle altre, non entro nel dibattito mamme talebane della tetta e tutte le altre, penso solo di aver avuto culo, un gran culo tanto quando ho iniziato tanto quando ho smesso.
E vorrei anche precisare che non ho assolutamente nulla contro quel forum in particolare (mi sorge un dubbio: ma è un blog oppure un forum? questo per rendere l'idea di quanto lo frequenti). Anzi, ci scrivono e commentanto molte mamme che seguo assiduamente e che mi piacciono un casino. Solo che io li evito appositamente tutti i blog/forum mammeschi perchè non mi trovo a mio agio, mi fanno sentire una marziana, un'aliena, una che è appena atterrata sulla terra dalla luna. Infine ogni riferimento a blog e a blogger è puramente casuale, ergo non ricoprite d'insulti la scrivente, please, non era sua intenzione offendere qualcuno.
Sono inorridita, dicevo, leggendo qua e là, ho pensato ma quanto competitive, stronze e presuntuose riusciamo ad essere noi donne? Anche sulla cosa più soggettiva del mondo, cioè sulla maternità, che ha mille sfaccettature e che tutte viviamo in modo diverso e personalissimo? Che cosa ci dà il diritto di pensare di avere ragione su tutto, di ritenerci infallibili e di demolire tutte le altre che non la pensano e non agiscono come noi, che hanno idee diverse e conseguentemente comportamenti diversi?
E allora oggi voglio mettere le carte in tavole e dire quello che penso su tutti 'sti blog/forum delle ormai famose mommies bloggers. Ecco, quelli monotematici che parlano solo di nani, latte, pannolini, filastrocche, svezzamenti, cose inquietanti tipo “metodi di addormentamento” et cetera, insomma i blog di quelle che hanno uno/due/tre/n figli e che scrivono solo ed esclusivamente di questo: dei figli e dell'essere mamme, li evito accuratamente, non li reggo proprio, perchè li trovo finti, nel senso che non mi sembrano scritte da donne vere. Li chiamerò i blog perfetti delle mamme perfette. Ed ecco perchè nei miei link di mamme ce ne sono pochine, sono quelle mamme che mi piace leggere perchè non si sono scordate di essere donne, anche se sono diventate mamme.
Detto questo, confesso che i blog delle mamme perfette mi mettono a disagio, tantissimo. Ora mi rivolgo a te, generica mamma perfetta, voglio chiederti un po' di cosette che mi girano in testa da un po'. Ma, oltre ad allevare ed educare i tuoi figli in modo ineccepibile, pensi mai a te stessa? Ti piaci ancora quando ti guardi allo specchio? E cosa vedi in quello specchio? Trovi il tempo per chiacchierare con le tue amiche davanti ad un caffè oppure al telefono? Pensi mai che i nostri figli cresceranno in un paese che fondalmentalmente sta diventando un paese di merda? Il tuo lavoro ti piace, riesci ancora ad appassionarti per le cose che fai? Hai un'opinione politica? Leggi dei libri che non siano di puericultura o di psicologia infantile? Che musica ascolti? Pensi mai a cambiare casa, città, paese, continente? Quando è stata l'ultima volta che hai pensato cazzo, ho sbagliato? Hai ancora voglia di uscire con i tuoi amici e di stare fuori fino alle sei mattina? Ti capita mai di bruciare la cena, di dipingere il bucato di improbabili gradazioni, di mandare a fuoco una camicia mentre stiri, di non riuscire a passare il mocio sui pavimenti per più di tre giorni di fila? Hai pensato, almeno una volta da quando sei mamma, amore mio io ti amo più della mia vita ma certe volte sei davvero uno stronzetto/a insopportabile e porca zozza a me e a chi me lo ha fatto fare? Non ti viene mai voglia di fare una cosa trasgressiva? Non hai mai pensato, per esempio, dopo una settimana di reclusione per febbre/virus intestinale/varicella/morbillo oddio quanto vorrei farmi una canna? Che cosa c'è nel tuo frigorifero: solo alimenti e bevande politically correct oppure un po' qui e un po' lì fanno capolino le bottiglie di superalcoolici come nel mio? Quanta voglia hai di fare sesso? E quanta di flirtare con un uomo a caso per vedere se ne sei ancora capace? Quand'è stata l'ultima volta che sei andata al cinema, a teatro oppure ad un concerto e ti sei alzata perchè avevi voglia di ballare? Che cosa ti fa scoppiare a ridere fino alle lacrime da non riuscire più a smettere? E che cosa ti fa piangere fino allo sfinimento? Ti sei mai chiesta nel bel mezzo di un compleanno/festa/recita rigurgitante nani urlanti e scatenati ma che cacchio ci faccio io qui? Hai mai pensato mentre portavi i tuoi figli da una parte all'altra della città ai vari corsi di nuoto/calcio/tennis/sci avrei di gran lunga preferito andare dalla parrucchiera o dall'estetista? Ti capita mai di spendere una cifra allucinante per un paio di stivali, per una borsa o per un vestito e di dirti massì chissenefotte? Quando hai fatto l'ultima volta qualcosa di pazzo, folle, sconsiderato, qualsiasi cosa che una mamma non farebbe?
Insomma rivendico il sacrosanto diritto ad essere donne e non solo mamme, ma questo credo di averlo già scritto, in svariate occasioni. E chiedo a tutte le donne intelligenti che passeranno di qui di provare solidarietà e non assurde rivalità chè forse ci arrabbiamo tanto con le altre perchè in loro riconosciamo lati del nostro carattere che non ci piacciono per niente. E tutte le altre facciano un po' come credano, ma che, per cortesia, evitino i giudizi, in particolare quelli troppo superficiali, chè nessuno è perfetto, nè le mamme nè le donne. E in fondo, va bene così.
DELLE DEFINIZIONI
L'altra notte non riuscivo a dormire e mi sono messa a leggere. Un libro del cacchio, a dire la verità, che non so nemmeno da dove arrivi precisamente, uno di quelli che leggi due pagine e sai già come andrà a finire, troppo ovvio, troppo scontato. Ma tant'è, sai che non riuscirai a riaddormentarti e continui, fino all'ultima pagina.
E poi, inaspettatamente, in mezzo ad un mare di parole inutili, ti sorprendono quelle che definiscono la maternità * e che ti fanno pensare che è esattamente così che ti senti, da quando ti sei riprodotta. Allora te ne appropri perchè le senti tue e le porti con te.
* ti raddoppi per nove mesi, poi ti dimezzi per non tornare mai più intera.
DELLA SINDROME DELLO ZERBINO
Non sto tanto bene, ultimamente, ma F.tre sta decisamente peggio. Ha questa storia travagliata con uno psicopatico paranoico che ogni due per tre cade appunto in una profondissima paranoia per la sua ex storica, ovvero per la donna perfetta ed angelicata con cui è stato per una ventina di annetti. E non conta affatto che la donna angelicata lo abbia riempito di corna e cornetti vari, la sua perfezione è inattaccabile, e lui la difenderà da chiunque osi mettere in dubbio la sua virtù. Nei momenti no lo psicopatico tira letteralmente scema F.tre, la stressa all'inverosimile, le parla incessamente della suddetta ex per ore ed ore, oppure mette il muso e le dice tu non puoi capire, a volte le dà dell'egoista perchè, ecchecazzo, non capisce che lui sta male, anzi malissimo. E F.tre gli rimane accanto, sempre e comunque, " solo" perchè lo ama questo psicopatico paranoico e sa che lo può salvare da se stesso, glielo ha assicurato quella crocerossina che abita in lei. Ovviamente la crocerossina non è una crocerossina single: convive da sempre con la donna zerbino. Quella che sì, tanto io posso sopportare tutto, calpestami pure anche con gli scarponi da montagna che tanto rimango qui, fuori della tua porta, mi troverai sempre quando torni a casa.
* ieri, era una giornata no per lo psicopatico paranoico, e la serata/nottata si è riempita di telefonate fiume e millemila sms. Indovinate a chi. L'ultimo, inviato alle ore 5.35, mi ha fatto veramente ridere "Avrò anche la sindrome della crocerossina, della missionaria e della donna zerbino ma tu, cara B., hai quella più grave. La sindrome della badante. E ho deciso che da grande farò l'operatrice ecologica. Evviva le discariche".
... ma quanto fortunata sono ad avere delle amiche così?
TANTO BENE NON STO OVVERO GIOIE E DOLORI DELLA BIPOLARITA'
Che poi è arrivato 'sto benedetto novembre, che lo aspettavo come una liberazione, che non vedevo l'ora che arrivasse. E invece... le vocine nella mia testa si sono moltiplicate esponenzialmente, continuo a convincermi di stare benissimo, che è tutto perfettamente a posto, ho ricominciato a rileggere Cime Tempestose di notte e poi scoppio in lacrime davanti ad uno spazzolino da denti. Faccio cose, vedo gente, esco e progetto finesettimana alternativi, contengo gli scazzi di F.tre, anche se, quando mi chiama piangendo, la scambio per un maniaco e la ricopro di insulti, discuto con F. perchè non mi capisce o non mi vuole capire. Ascolto ossessivamente Conte, ieri sera ho bruciato i broccoli, mi dimentico delle cose di fondamentale importanza, ho provato tutti i programmi della lavatrice nuova, m'incazzo e punto i piedi come una bambina di due anni. E, insieme alla piccoletta, aspetto San Nicolò.
A MIA SORELLA
Io e te siamo diverse, profondamente diverse, non ci assomigliamo per niente, abbiamo due visioni della vita completamente opposte, non siamo mai andate veramente d'accordo, non ci piacciono le stesse persone, le stesse cose, gli stessi posti. Tu hai sempre pianificato tutto, nei minimi dettagli, io no, io non l'ho mai fatto e molto probabilmente non lo farò mai. La ragione e l'istinto, la razionalità e l'incoscienza. Non hai approvato gran parte delle mie scelte, nè io le tue, ma, nonostante tutto, siamo rimaste unite nel dolore e nella gioia. Non saranno giorni facili questi per te, ti aspetta una grande prova, dovrai prendere delle decisioni importanti, se intraprendere quella strada tutta in salita che ti segnerà e ti costerà parecchio, oppure no. Mi hai chiesto se ne vale la pena, certo che ne vale la pena, lo sai, però ci devi credere, devi credere che andrà tutto bene. Io sarò lì, con te e porterò tutti i sogni che facevamo da piccole e la capacità di credere nelle favole che avevo perso, ma che ho ritrovato grazie alla piccoletta.
ANCHE LE MAMME SBROCCANO

E poi si sentono in colpa e dicono tutte la stessa cosa: che mamma di m***a, che donna di m***a, sì diciamo le stesse cose. Si sbrocca per un capriccio, si sbrocca perchè non abbiamo più le sigarette, si sbrocca forse perchè ci sembra di non farcela. Ho letto un po' in giro, tra i miei blog preferiti, e mi sono un po' consolata, ogni tanto, anche voi, sbroccate come me.
Io ho sbroccato stamattina, ore 6.00, in questa settimana dell'intermittenza. Cioè: si sta un po' bene e un po' male. C'è questa tosse che ci infastidisce, questa febbre che non è febbre ma alterazione, questo naso che cola, questo cacchio di pediatra che mi dice massì mandala all'asilo che non ha niente e poi lei che sta di nuovo male. E io sono stanca, un pochino stanca... ci sono impegni da spostare, persone da chiamare, capi da avvertire, documenti da farsi mandare e controllare, bollette scadute che forse sarebbe anche il caso di pagare, le gomme della macchina da cambiare, amici da andare a trovare, pile di panni da stirare, la spesa da fare, cene da spostare, visite mediche da prenotare, un altro viaggio da progettare, lettere da scrivere, la tua vita da sistemare e tutte le varie ed eventuali che si presenteranno.
Così, dopo una trasgressiva notte tra tachipirina, fazzoletti, termometri, lacrimucce, libri, canzoncine e filastrocche ed inalazioni varie, ti alzi e ti senti già stanca, ingolli una moka di caffè, non ti guardi nemmeno allo specchio, rovesci il caffè (bollente), inciampi sulla ciotola (piena) del gatto, il cane (tutto inzaccherato perchè tanto per cambiare fuori piove) ti guarda speranzoso con il guinzaglio in bocca, tua figlia ti chiama disperata perchè non trova più flora, oppure musa ma anche tecna e tu ti metti a strillare fanculo, fanculo e fanculo, anche se non sai bene a chi. Però strilli, strilli forte, poi respiri a fondo, conti fino a cento, mille, un milione e ritorni in te.
PROMEMORIA
Non dovrei bere così tanti spritz a stomaco vuoto.
Non dovrei bere così tanti spritz a stomaco vuoto.
Non dovrei bere così tanti spritz a stomaco vuoto.
Non dovrei bere così tanti spritz a stomaco vuoto.
* chè poi risulto esageratamente simpatica, anche quando sono infastidita con il mondo intero.