DELLA PAURA
Come vi comportate quando i vostri nani si fanno male seriamente? Apparentemente io mantengo i nervi saldi e agisco con freddezza, sono in grado di consolare, tranquillizzare, valutare, medicare, etc., etc... ma per i primi 5 secondi vado in panico totale: non riesco a connettere, mi sento mancare la terra sotto i piedi. Ieri la piccoletta è caduta mentre giocava e si è fatta un bel sette in fronte. Panico, reazione e azione. Poi, quando la paura passa ti puoi permettere di frignare un po', per scaricare la tensione.
A CASA
Si fatica un po' a riprendere il ritmo dopo i colori e i profumi di una piccola vacanza che fa riposare, almeno in parte, il cervello. La pioggia, i duroni di Marostica, le lavatrici da fare, i soliti casini in ufficio, le telefonate degli amici, le mail da smistare. Si riparte oggi, con una piccola precisazione: se c'è una cosa che proprio non sopporto sono i consigli non richiesti. Al pari dell'invadenza e dell'insistenza.
SE GLI UOMINI VENGONO DA MARTE E LE DONNE DA VENERE IO DA DOVE C***O VENGO?
Lui: Ho voglia di fare l'amore con te.
Lei: Beh... amore è una parola grossa. Al limite potremo fare sesso.
UN POSTO DOVE PIANGERE

Brutta giornata ieri: tensioni, pensieri neri, scazzi vari... non vedevo l'ora di tornare a casa per farmi un bel pianto liberatorio nel posto dove si nascondono tutte le mamme quando hanno voglia di piangere e non farsi vedere e sentire da nessuno: sotto la doccia.
LA DANZA DELLE FALENE, OVVERO DEI CAZZIATONI CHE DOVREI FARE A ME STESSA

Credo di essere un'esperta nel fare cazziatoni, di esserlo sempre stata. Va da sè che la mia cerchia di amicizie mi ha spesso fornito di molto materiale su cui lavorare e che quello che pontifico dovrei dirlo in primis a me stessa e poi ripetermelo pure mille volte al giorno. Sono maestra nel togliere le fette di prosciutto dagli occhi, nello smontare altrui illusioni, nel far crollare castelli di sabbia, nel somministrare dosi massicce di autostima, nell'asciugare fiumi di lacrime che sembrano inarrestabili, nello spronare a reagire e nell'affermare con convinzione che no, non ne vale la pena stare male, proprio per nessuno. So ascoltare per ore e ore giustificazioni e farneticazioni sull'amato bene, archiviando anche il più insignificante particolare nella mia sconfinata memoria, per poi usarlo al momento opportuno, mantenere segreti inconfessabili, convincere a guardare in faccia la realtà ed accettarla, per quanto faccia male. E non sto parlando solo di donne, conoscono bene anche parecchi uomini scientificamente dediti al massacro sentimentale.
Ci pensavo ieri sera, con le gambe incrociate sulla poltrona di vimini sotto il portico, mentre guardavo le falene svolazzare attorno alle appliques, fatalmente attratte da quella stessa luce che avrebbe bruciato loro le ali.
DELLE COSE CHE SI SCRIVONO
In certi momenti e che forse domani cancellerò. A chi mi chiede come sto non so rispondere, a chi mi chiede perchè sono diventata così rispondo che non ricordo più com'ero prima. Lascio correre e tutto sembra scivolare. E invece non va via, mi rimane attaccato addosso e mi scava dentro, anche quando non vorrei. Solo on/off e niente standby.
PRIORITA'

Avevo davvero bisogno di un altro paio di scarpe rosse con tacchi e plateau?
Assolutamente sì.